Aspettando Bandusia. L’antica Banzi da Seneca all’Unità d’Italia

Pubblicato da redazione il

Saggio storico sulle origini e lo sviluppo di un paese lucano, Banzi (in provincia di Potenza), dall’antico ed importante passato. “Nel villaggio di Banzi, sul terreno dell’antica Bantium o Bantia, ove vi è la famosa Badia consacrata da Urbano II, oggi posseduta da MM.RR. di san Francesco, fu trovato un piccolo busto, e gli archeologi dissero ch’era di Anneo Seneca.”

E’ Il nuovo libro di Canio Franculli (pubblicato nella sezione saggistica ed acquistabile online) che analizza da una prospettiva storica gli atavici problemi (lo spopolamento, l’isolamento, la mancanza di infrastrutture, ecc.) delle aree interne della Basilicata. E lo fa partendo da Banzi, un paese di circa 1000 abitanti nel cuore della Basilicata, ricco di storia, che cerca la sua vocazione.

L’autore Franculli, già sindaco del paese, ne svela la visione in un percorso lungo millenni. Tra popolazione osca, epigrafi di epoca romana, ed ultima la scoperta di tracce greche in un’area archeologica stimata in circa 40 ettari.

“La vicinanza con Venosa e gli altri paesi del Vulture – Melfese ha sempre oscurato questa enorme ricchezza storico – archeologica” – è quello che pensa l’autore del testo.

Egli stesso vede in questa ricchezza una possibilità di sviluppo per tutto il territorio (anche quello dei vicini paesi di Palazzo san Gervasio, Genzano, Forenza).


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