Descrizione
Gezim Theodorakis è un uomo di circa cinquant’anni. Nato a Tirana nel ’73, è figlio di Nicholas Theodorakis, dissidente greco del regime di Papadopoulos.
E’ il giorno del suo matrimonio. Ed è durante i festeggiamenti che ripercorre a ritroso la storia della sua famiglia e quella di Ana, la sua sposa kosovara.
Lo slavo è un ex paramilitare del regime di Milosević che incrocerà la strada di Gezim, portandolo alla scoperta del vero motivo della morte di suo padre, avvenuta circa trent’anni prima, durante delle manifestazioni di piazza a Tirana.
Il romanzo si snoda lungo tutta la penisola balcanica, in un periodo di tempo che va dal 1973 ai giorni nostri. Ed è un noir storico-politico sulle dimostrazioni di piazza ed i conflitti balcanici, in cui emerge alla fine come solo l’integrazione tra culture può rendere un territorio come quello balcanico, passato da diverse dominazioni (europee e greco/turca) e ricco di storia e di cultura, un caleidoscopio di rara bellezza.
Una storia di fiction in cui pure convergono fatti storici e personaggi che hanno segnato i Balcani, dalla Grecia alla Serbia, passando per l’Albania, la Bosnia Erzegovina, il Kosovo, la Macedonia.
Giampiero Calia è scrittore e giornalista. Con E.Co. Editrice ha già pubblicato: “A sud – cronache per un modello di sviluppo” (saggistica – 2019); “Venti dall’est – cronache dal mondo nuovo” (saggistica – 2019); “I cerchi di Chicca” (romanzo/narrativa – 2020); “Ballate lucane e altri racconti” (racconti/narrativa – 2025).
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